IL BOMBOLINO

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IL BOMBOLINO

(a cura di Paolo Foggiato)

 

Da un po’ di tempo a questa parte si vede applicato nel modellismo un accorgimento che la Yamaha aveva ideato negli anni ’80 per migliorare la resa ai bassi regimi delle moto da cross.  Si tratta dell’applicazione di una camera di recupero dei gas incombusti posta tra il carburatore e la valvola di aspirazione del motore.

Il risultato che si dovrebbe ottenere è una più pronta accelerazione e una superiore coppia motrice (approfondimento ).

Il sistema, a patto di non aspettarsi l’impossibile, funziona. Se volete provarlo e non vi va di spendere i soldi per acquistare il kit potete usare una normale siringa da 5 cc alla quale collegherete un tubetto per la miscela.

Forate il collettore di aspirazione del motore avendo cura che il foro non sia in corrispondenza del carburatore, filettatelo e avvitate un raccordo tipo "presa a pressione" della marmitta.

Abbiate cura di forare il collettore con la feritoia dell’aspirazione chiusa, eviterete così il rischio che residui della foratura possano entrare nel carter motore con effetti più devastanti di una suocera in vacanza con voi

E’ importante che il tubetto sia più corto e più spesso possibile poiché buona parte dell’efficienza del sistema è data dalla sua rigidità complessiva: NON DEVE PALPITARE.

Il bombolino adesso è pronto e potete passare alla sperimentazione pratica.  In base alle mie esperienze lo stantuffo della siringa va fissato sui 3 / 3.5 cc.

 

UTILIZZO

Vi accorgerete che la carburazione con il bombolino è un po’ più complessa ma con pazienza e a motore caldo ci riuscirete senza particolari problemi.

L’efficienza del bombolino è verificabile in relazione al tipo di pista: più questa sarà lenta più ne noterete il beneficio.

La "taratura della siringa " sarà un passo successivo ma, credetemi, non vale più di tanto la pena dannarsi l’anima, la misura di 3.5 cc è quella che da i risultati migliori.

 

 

 

 

APPROFONDIMENTO TECNICO

Ciò accade poiché i gas, subendo una condizione di "stallo" nel collettore di aspirazione, condensano peggiorando la loro capacità esplosiva.   Il bombolino, nella fase di aspirazione del motore viene svuotato del suo contenuto e rimane in uno stato di depressione (non psicologica ma fisica) fino al momento in cui la valvola dell’aspirazione non si chiude.  A quel punto ri-aspira i gas rimasti "in stallo".

Questo sistema è tanto più utile quanto più basso è il regime di rotazione medio del motore, ecco perchè la sua applicazione è molto più fruttusa nel fuoristrada che in pista.